Recensione Samsung Galaxy Note 9. L’esperienza di un normale utente

Recensione Samsung Galaxy Note 9.

Pro:

– Display
– S-Pen
– Fotocamera
– Dex
– Batteria
– Prestazioni

Contro:

Limitazione Video
– Bordi curvi
– Fotocamera non centrata
– Foto al buio
– Batteria

Voto 9.0/10

samsung-galaxy-note-9Dopo due settimane circa di utilizzo e dopo aver letto molte recensioni online, ho voluto scrivere la mia personale recensione sul nuovissimo Samsung Galaxy Note 9. Vi chiedete perché?

Semplicemente perché, a mio modo di vedere, tutte quelle lette da me mi sembravano un po’ condizionate, a volte poco oggettive.

Con questo non voglio assolutamente dire che la mia recensione del Note 9 sarà sicuramente migliore delle altre e che tutte sono finte o fanno schifo, semplicemente voglio esprimere, sotto forma di recensione, l’esperienza di un normale utente e non di un giornalista specializzato… e pagato.

La serie Galaxy Note ovviamente si differenzia dalle altre per la sua penna, accessorio quasi esclusivo. Sono infatti davvero pochi i telefoni che dispongono di una penna incorporata e, nessuno di questi offre le stesse caratteristiche e potenzialità del Samsung Note 9.

Samsung, col nuovo Galaxy Note 9, ha cercato di migliorare e correggere i problemi che affliggevano il Note 8. Ci sarà riuscita?

Cercherò in questa recensione del Galaxy Note 9 di esaminare vari punti e descrivendone pregi e difetti.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Confezione

Recensione-Galaxy-Note-9--Confezione-AKG

Parto dalla confezione dove rispetto al Note 8 non cambia pressoché nulla.

Sono presenti, oltre ai foglietti informativi e al pin per estrarre il carrellino sim, il carica batterie rapido (9V/1,67A), il cavo USB/USB-C, le punte di ricambio per la S-Pen, un adattatore da microUSB a USB-C, un adattatore OTG da USB da USB-C e le oramai famose cuffie AKG in-ear (dal valore dichiarato di 100€) con i relativi gommini di ricambio.

Piccola pecca è che il giorno della presentazione e per i due/tre giorni successivi sul sito Samsung era presente una immagine dove mostrava chiaramente che nella confezione era presente una cover in silicone. Ovviamente sparita dopo poco.

Per rendere la confezione davvero completa avrei gradito un adattatore HDMI, per sfruttare fin da subito la modalità DEX e una pellicola pre-applicata.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Costruzione ed Ergonomia

Il design del Samsung Galaxy Note 9 rispetto al suo predecessore rimane quasi invariato…

I più attenti al design avranno sicuramente notato che il sensore di impronte ora è posizionato sotto la fotocamera. Una posizione più comoda rispetto al passato ma che ha ancora un discreto margine di miglioramento. Infatti, nonostante io provenga da un Mi Mix, (sempre 6.4″ ma in 17:9) trovo che raggiungere il sensore sia più complicato oltre che più lento.

Recensione-Galaxy-Note-9---App-Edge
Foto trovata in rete. Fortunatamente il mio problema è di minore intensità

Altro piccolo cambiamento è tra il frame e il Gorilla glass 5 del display e della back cover dove, ora, sono presenti dei piccoli gradini atti ad aumentare il grip del Note 9. Questa modifica ha però portato a un problema. Alcuni utenti, me compreso, hanno riscontrato un piccolo spazio tra display e cornice che lascia passare la luce dello schermo.

Infine, quest’anno l’inserto della fotocamera ha lo stesso colore del telefono, mentre le dimensioni sono leggermente variate. Ora è più corto ma più largo di pochi millimetri.

Rimane sempre presente la certificazione IP68 per il Note e per la penna.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Hardware

Lato hardware il Samsung Note 9 è davvero un mostro di potenza e trovare un difetto non è facile.

I più informati sapranno che, per quanto riguarda il processore, esistono due varianti di Note 9. La versione Americana è venduta con lo Snapdragon 845, processore di Qualcomm che monta il modem X20 LTE. Quest’ultimo ha una ottimizzazione dei consumi in stand-by maggiore rispetto alla variante Exynos venduta in Europa.

Novità di quest’anno riguarda la presenza di un heat pipe in carbonio che dovrebbe far dissipare meglio e più rapidamente il calore generato. Ho detto dovrebbe perché trovo che questo Note 9 scaldi, anche quando lasciato semplicemente a schermo spento sul sedile dell’auto.

Durante il gioco scalda sopratutto ai lati dove il frame in alluminio dissipa il calore in maniera migliore rispetto al vetro della back cover.

Ci tengo a precisare che il calore non è mai insopportabile.

Come per il Galaxy Note 8 anche quest’anno Samsung utilizza per il Galaxy Note 9 il carrellino per la Dial-sim Ibrido. Questo ha la possibilità di installare due sim contemporaneamente oppure una sim più una MicroSd (da 512Gb max).

Nel più piccolo dei Note 9 la memoria interna è di 128Gb (circa 104 liberi all’accensione) con 6Gb di ram. In commercio è presente anche la variante 8/512Gb.

Ecco, per completezza, le caratteristiche tecniche del Galaxy Note 9.

  • SISTEMA: Android 8.1.0 su interfaccia Samsung Experience 9.5
  • SOC: Exynos Serie 9 9810, octa-core 2.7 GHz a 10nm (FinFET)
  • GPU: Mali-G72 MP18
  • MEMORIA: Interna:128/512 GB (espandibile con MicroSD) / RAM: 6/8 GB LPDDR4
  • DISPLAY: 6.4 pollici / Super AMOLED / Risoluzione: 2960 x 1440 pixels
  • FOTOCAMERA: posteriore dual 12 MP con apertura variabile e zoom 2X / front 8 MP / video: fino a 4K a 60 fps (limitati a 5 minuti)
  • RETI: GSM, UMTS, HSPA/HSUPA, LTE Cat 18 (Dual nano SIM)
  • WIRELESS: Bluetooth: 5.0 con LE/EDR/A2DP/aptX / Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac 2.4+5GHz / Wi-Fi hotspot / NFC
  • CONNESSIONI: Jack Audio da 3.5mm / USB Type-C 3.1 / supporto OTG
  • GPS: A-GPS/GLONASS/BeiDou/Galileo
  • SENSORI: Accelerometro, Giroscopio, Sensore di prossimità, Sensore rilevamento frequenza cardiaca
  • BATTERIA: 4.000 mAh
  • SCOCCA: Profilo metallico, back cover e frontale in vetro / IP68
  • PESO: 201 grammi
  • DIMENSIONI: 161.9 x 76.4 x 8.8 mm
Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Display

Come consuetudine, Samsung su i top di gamma è solita montare i suoi Super Amoled, schermi davvero eccezionali che vantano molti primati. Quest’anno il Galaxy Note 9 guadagna un decimo di pollice in dimensioni, passando da un 6.3″ ad un 6.4″ ma, ahimè, perde in luminosità, passando da un valore di picco (al sole) di oltre 1200 nits a circa 1080 nits. Numericamente parlando è un passo indietro rispetto al Note 8 ma è comunque un valore di tutto rispetto, tanto che anche sotto il sole diretto di mezzogiorno non si fatica minimamente a leggere ciò che c’è a display. Modifica atta ad aumentare la durata della batteria.

Recensione-Galaxy-Note-9---Modalita-schermoCon il piccolo aumento di diagonale non cambia il formato che rimane un 18.5:9 a risoluzione QHD+ (1440 x 2960). Questa risoluzione è modificabile dalle impostazioni del display e può essere regolata in 3 modi diversi. Di default è impostata su FHD+.

Ho provato a cambiare la risoluzione portandola al massimo ma non ho notato differenze, mentre nella risoluzione minore, quella HD+, ho notato una leggera sfocatura dei caratteri. Personalmente sconsiglio la risoluzione HD+.

Per quanto riguarda la risoluzione maggiore, la QHD+, è da preferirsi nel momento in cui decidiate di usare in vostro Galaxy Note 9 in combinazione con il visore VR di Samsung. Navigando ho letto che il visore della precedente versione non è compatibile con il Note 9 ma serve un adattatore, che al momento, è disponibile gratuitamente solo in America.

La resa cromatica di questo Super Amoled presente sul Samsung Note 9 è davvero incredibile raggiungendo una copertura sRGB di circa il 142% con compatibilità allo standard HDR10. Ottima anche la visuale laterali con angoli anche molto accentuati.

Il display è visibile in entrambi i modi con lenti polarizzate e l’always-on è presente anche quest’anno.

Unica pecca del display sono i bordi curvi che, nonostante siano molto meno accentuati rispetto alla serie S, sono comunque presenti e in alcune circostanze, sopratutto con l’utilizzo della penna, possono risultare fastidiosi.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Fotocamera posteriore

Recensione-Galaxy-Note-9--- Camera

Come ogni top di gamma Samsung, anche per questo Note 9 la fotocamera non può che essere al top. DxOmark gli da 103 punti, ponendo il Galaxy Note 9 sul podio dei migliori smartphone per foto del 2018. Questo risultato è dovuto anche all’integrazione da parte di Samsung di una IA.

Posteriormente troviamo lo stesso comparto fotografico di s9+, ovvero due fotocamere da 12 MP l’una. La principale ha il diaframma ad apertura variabile da f1.5 a f2.4, che garantisce una miglior resa di giorno e una maggior quantità di luce di notte, anche grazie ai suoi pixel da 1.4µm. La secondaria offre invece uno zoom ottico 2x, utile in diverse situazioni, ma meno performante al buio, anche per via dei pixel da 1µm.

Personalmente avrei preferito una grandangolare, ma Samsung, e molti altri, sembrano non dare molta importanza a questa caratteristiche… Si vocifera che il prossimo S10 avrà 3 fotocamere. Che una di queste sia grandangolare? Lo spero 🙂

Il software della fotocamera è davvero completo, come da tradizione Samsung. Su questo Galaxy Note 9 troviamo le seguenti modalità per le foto:

  • Cibo
  • Panorama
  • Fuoco Live
  • Automatica
  • Pro (Modalità manuale)

La modalità Cibo, si presenta da sola. In questa modalità infatti il cibo verrà fotografato con una saturazione dei colori maggiori andando ad enfatizzarlo. E’ anche possibile aggiungere un effetto sfocatura circolare sul cibo per rendere il soggetto ancora più al centro dell’attenzione.

Recensione-Galaxy-Note-9---Fotocamera-ProLa modalità panorama la trovo molto utile quando voglio effettuare una sorta di foto a 360° per immortalare il panorama che mi circonda, sopratutto quando faccio qualche escursione. Molto comoda la funzione, nella parte inferiore, della linea guida che aiuta a mantenere il telefono nella giusta posizione. Parte della mancanza di un grandangolo può essere sopperito in questa modalità, ma non sempre.

La modalità fuoco live permette d’immortalare il soggetto e lo sfondo in modo indipendente e applicargli una diversa sfocatura, oppure modificare una foto della galleria, rendendo lo sfondo più o meno nitido. Questa foto verrà scattata con la fotocamera 2x. In contemporanea il telefono scatterà la foto anche con la fotocamera principale.

La modalità automatica è la modalità base dove il nostro compito sarà solo quello di tappare sullo schermo il soggetto da mettere a fuoco e scattare. Qui troviamo anche il pulsante per scegliere la fotocamera a 2x o per il Bixby vision (LINK), che personalmente non ho provato.

 

Infine c’è la modalità Pro dove abbiamo il controllo di tutto. Infatti possiamo modificare liberamente gli Iso, l’apertura, la messa a fuoco, il bilanciamento del bianco e il tempo di scatto, che al massimo può essere impostato a 10 secondi. Valore che ritengo un po basso.

E’ possibile scegliere se salvare le foto in JPEG o in JPEG+RAW, ma solo in modalità Pro, mentre l’HDR è presente in tutte le modalità ma è gestibile solo entrando nelle opzioni.

Un difetto che ho trovato è che se volessimo usare la fotocamera 2x con una modalità descritta prima, bisogna per forza passare in modalità automatica, scegliere la fotocamera 2x e poi cambiare nuovamente modalità.

Quest’anno Samsung utilizza per la prima volta l’intelligenza artificiale in una fotocamera proprio con il suo Galaxy Note 9. Oltre a settare in automatico i parametri migliori per la foto che andremo a scattare, l’IA ci dirà se una foto appena scattata è venuta mossa oppure se il soggetto ripreso ha chiuso gli occhi. Una volta mi ha addirittura segnalato che il mio obiettivo era sporco.

Fotocamera anteriore

Per quanto riguarda la fotocamera frontale troviamo una camera da 8MP a f1.7 con le seguenti modalità:

  • Fuoco Selfie
  • Selfie
  • Emoji AR
  • Selfie Panoramico

Parto col dire che non sono assolutamente un amante dei selfie e che la fotocamera anteriore l’ho usata poco. Posso però affermare che l’IA non è presente e non interviene mentre l’HDR è gestibile a piacimento ma, come accennato prima, scomodo da raggiungere.

La modalità Fuoco Selfie è l’equivalente di fuoco live ma usando la fotocamera frontale. Qui però, non è possibile modificare nessuna impostazione per quanto riguarda la sfocatura dello sfondo. C’è sempre la possibilità di andare a applicare più o meno filtro “bellezza”.

La modalità Selfie equivale ad una sorta di modalità automatica, dove semplicemente si scatta una foto. Anche qua troviamo la possibilità di modificare l’impatto del filtro bellezza ma in più c’è la possibilità di scegliere tra alcuni preset già impostati. Li ho provati e devo ammettere che non mi hanno fatto impazzire… Quello che mi ha colpito di più è il primo che sembra un filtro dimagrante, infatti va a scavare le guance 😀

La modalità Emoji AR è una sorta di copia di quella Apple ma devo dire che lo fa comunque bene. C’è la possibilità di cambiare totalmente aspetto oppure di applicare dei filtri al viso simpatici, in stile Snapchat.

L’ultima modalità è la Selfie Panoramico, la modalità più interessante per me. Con questa modalità potrete effettuare un vostro selfie catturando anche una porzione di spazio che vi circonda. C’è l’opzione, disattivabile a piacimento, per creare una sorta di mini video assieme alla cattura della foto che sarà visibile una volta aperta la galleria.

Ma come fa le foto questo smartphone? Io lo considero uno smartphone davvero ottimo per la fotografia a tutto tondo e anche DxOmark conferma la bontà del reparto ottico di questo Galaxy Note 9. Le funzioni sono davvero innumerevoli e trovano il consenso di chiunque. L’unico limite sono i 10 secondi nella modalità PRO che potrebbero essere stretti per particolari foto durante l’utilizzo di un cavalletto.

Recensione-Galaxy-Note-9---Fiori-2

Di giorno grazie ai suoi pixel più grandi, alla messa a fuoco quasi istantanea (usa un sistema dual pixel e PDAF) e ad un software ottimo il Note 9 raggiunge livelli TOP.

Di notte la situazione cambia leggermente, infatti quando scattiamo in condizioni di poca luce o la sera, magari in esterna i dettagli vengono leggermente a mancare e il rumore inizia a farsi sentire. L’effetto è più evidente con la seconda fotocamera, quella 2x.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Fotocamera – Video

Passiamo alla parte video. Nel completissimo software del Samsung Galaxy Note 9 troviamo le seguenti modalità di registrazione.

  • Super Slow-Mo
  • HyperLapse
  • Rallentatore
  • Automatica

La modalità Super Slow-Mo la adoro. Con i suoi 960fps vi saprà regalare delle grandissime soddisfazioni. Ma come funziona questa modalità?

Vi basterà selezionarla nella parte alta della fotocamera e vi apparirà subito un riquadro al centro. Premere Rec. e il Note 9 andrà a registrare in super slow motion automaticamente nel momento in cui rileverà del movimento nel riquadro centrale. Non preoccupatevi, è possibile scegliere anche la modalità manuale per rallentare il tempo quando più ci aggrada :D…

Lo slow-mo può avere due lunghezze, 0.2/0.4 sec. e rispettivamente andranno a registrare circa 6 o 12 secondi di filmato rallentato.

La mente dei programmatori Samsung ha anche pensato bene di dare più brio ai video andando ad inserire automaticamente una canzone come sottofondo donando un piacevole effetto aggiuntivo. Disattivabile o modificabile a piacimento. La registrazione del super slow-mo avviene solo in HD, ovvero in 1280×720.

Passiamo alla modalità HyperLapse. Questa modalità è l’esatto opposto di quella appena vista. Il Galaxy Note 9 in questa modalità andrà a registrare un filmato velocizzato (secondo intervalli prestabiliti) di ciò che vorremo. Adoro vedere questo effetto nei filmati, sopratutto quando inquadrano lo scorrere del tempo. In questa modalità il video sarà registrato in FullHd.

L’ultima modalità particolare è il Rallentatore. Molto simile alla prima ma con un fattore “lentezza” minore. Qui la qualità è maggiore, infatti il video sarà registrato in FullHd. Rispetto al super slow-mo qua non avremo un limite di tempo e sarà possibile registrare filmati rallentati molto più lunghi.

La modalità HyperLapse e Rallentatore non possono essere usate con la fotocamera 2x.

La modalità principale per i video è però la modalità Automatica. Qui, una volta deciso che fotocamera usare, basterà semplicemente pigiare rec.

Il software offre diverse opzioni per quanto riguarda la qualità video che vi elencherò di seguito:

  • UHD 60 fps (limitato a 5 minuti)
  • UHD (limitato a 10 minuti)
  • QHD
  • FHD 60 fps (limitato a 10 minuti)
  • FHD
  • 18.5;9
  • 1:1
  • HD

Tutte dispongono di stabilizzazione video ad eccezione della modalità UHD 60 fps e della modalità 1:1. Per quanto riguarda l’autofocus dinamico e gli effetti video sono assenti nelle modalità UHD 60 fps, UHD, QHD, FHD 60 fps… Insomma molte. 🙁

Qualità video davvero ottima di giorno e molto buona quando la luce tende a diminuire. Di notte il rumore si fa marcato, ma è normale. Il più grande difetto che ho trovato, e che nessuna recensione che ho letto ha menzionato, è il fatto che le modalità più interessanti, ovvero il FullHd 60fps e il 4K 60 fps, hanno un tempo limite di registrazione. Trovo questa limitazione davvero fastidiosa e non accettabile su uno smartphone del genere.

Insomma il Galaxy Note 9 vanta un reparto fotografico davvero di primissimo livello e con tutte le modalità e opzioni disponibili le soddisfazioni, sia nelle foto che nei video, non mancheranno.

Infine la fotocamera frontale registra fino al QHD @30fps. La stabilizzazione è presente in tutte le modalità tranne QHD e 1:1.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Audio

Recensione-Galaxy-Note-9---Dolby_Atmos

Ha il Jack da 3.5mm… Ho voluto iniziare così la sezione riguardante l’audio perché trovare uno smartphone con il jack diventa sempre più raro. Mi è capitato spesso, in passato, di usare l’accoppiata cuffie e caricabatterie.

Il Note 9 dispone di un DAC integrato (probabilmente un Cirrus Logic CS47L93) capace di pilotare le mie amate Beyerdynamic 990 PRO. Il suono riprodotto su queste cuffie non è all’altezza di quello riprodotto da una SoundBlaster Z ma è comunque appagante. Nelle impostazioni audio è poi possibile “giocare” con l’equalizzatore a nostro piacimento. Volume non altissimo ma, secondo me, giusto.

Recensione-Galaxy-Note-9---Audio-ed-EffettiIn confezione sono presenti le oramai famose AKG, cuffie in-ear di qualità molto elevata. Paragonate alle Xiaomi Hybrid Dual Driver hanno un suono più ricco e pulito.

Recensione-Galaxy-Note-9---Audio-personalizzato

Nella sezione audio sono presenti diverse impostazioni, tra cui il Dolby Atmos. Oltre a questo è presente un equalizzatore (con diversi preset preimpostati), un UHD upscaler, un amplificatore valvolare Pro (non ho ben capito cosa faccia) e un simulatore di Sala concerti (simula il riverbero).

Menzione a parte per l’Adapt Sound che va a calibrare l’audio secondo la vostra età e il vostro udito tramite un preset preimpostato o addirittura tramite un test uditivo che andrà a personalizzare tutto ciò che riguarda l’audio del telefono (chiamate, cuffie, ecc) secondo le vostre caratteristiche. Davvero una funzione che non mi aspettavo.

La sera stessa dell’arrivo in famiglia del Samsung Note 9 ho voluto provare la novità di quest’anno, ovvero l’audio stereo. Oltre che dalla cassa situata nella parte inferiore l’audio esce anche dalla capsula auricolare.

L’accoppiata Asphalt 9, audio stereo e Dolby Atmos mi hanno lasciato davvero impressionato, restituendo una sensazione davvero ottima con un audio davvero pulito e avvolgente. Unica pecca sono i bassi non molto presenti.

Con il volume al massimo si riesce a sentire i vari suoni del gioco anche all’aperto, ma non in mezzo al traffico.

Infine l’audio in capsula, ottimo anch’esso. Limpido, chiaro e all’occorrenza potente.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Software

Recensione-Galaxy-Note-9---Multi-App

Indubbiamente il software più ricco di funzioni nel panorama Android. Questo Note 9 monta Android 8.1 e al momento in cui scrivo ha le patch di sicurezza di settembre. La Samsung Experience 9.5 è davvero pesante e si vede, nonostante l’hardware super mi è capitato in più occasioni di vedere qualche micro-lag. Su un dispositivo del genere e sopratutto su una fascia di prezzo del genere non dovrebbe succedere, ma pensando che anche l’iPhone 8 di mia sorella ha qualche incertezza, il Note si fa perdonare.

È sempre rapido in qualsiasi occasione e se nelle “opzioni sviluppatore” si portano le animazioni a 0.5x la situazione micro-lag migliora.

Al momento dell’accensione vi verrà chiesto quali app Samsung vorrete installare, tra cui abbiamo, il browser Samsung, S-Health, Samsung Pay, la calcolatrice, PENUP, Smart Things, ecc.. Abbiamo poi altre app installare di default, tra le quali Smart Switch, Game Launcher, Calendario, Samsung Notes, Word, Excel e One Drive.

Sicuramente rispetto ad anni fa le app preinstallate sono molte meno e i doppioni sono finalmente spariti.

L’ottimo Samsung Pay ci permetterà di poter pagare contactless andando ad aggiungere la nostra carta (deve essere supportata dalla banca).

Tra i tanti elementi software che caratterizzano il Galaxy Note 9 e la Samsung Experience (come anche la serie s8/9) troviamo i pannelli edge che potremmo personalizzare a nostri piacimento. Da questi pannelli possiamo accedere a moltissime funzionalità, come scorciatoie ad applicazioni, contatti rapidi, e app edge apposite, tra le quali segnalo i strumenti rapidi, un serie di strumenti simpatici e utili, tra i quali troviamo la bussola, la luce, la livella e il righello.

Altra menzione va al Game Launcher che, oltre a raggruppare tutte le icone dei giochi, nascondendole o meno dal menù, fornisce anche delle ulteriori impostazioni, come modificare il tipo di prestazioni gioco per gioco, la possibilità di registrare le partite, catturare Screenshot, fornire un dettaglio del tempo trascorso giocando, ecc..

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– S-Pen

Recensione-Galaxy-Note-9---SPen

Ma veniamo al pezzo forte di questo Note 9, la S-Pen.

Caratteristica pressoché unica che caratterizza proprio la serie Note. Le possibilità sono davvero moltissime, dal firmare un documento e rispedirlo senza doverlo stampare, al prendere appunti al volo a schermo spento, passando per mandare avanti/indietro delle diapositive in una conferenza, andando a sfruttare il modulo Bluetooth che quest’anno arricchisce la S-Pen.

Adoro modificare le foto al volo andandoci a scrivere sopra ciò che mi serve, come prendere appunti al volo senza dover accendere lo schermo. Basta infatti tirare fuori la penna e andare a scrivere sullo schermo. Questa nota si potrà anche lasciare sempre attiva sullo schermo grazie all’Always-On. Davvero utile 🙂

Sempre grazie al modulo Bluetooth si può avviare la fotocamera a distanza semplicemente tenendo premuto il pulsante della S-Pen. Con un click poi, si scatta la foto, mentre con un doppio click si cambia fotocamera. Funzione utile se usate il telefono su di un cavalletto o per dei selfie in comodità. Certamente non è questa la funzione unica che vi farà scegliere un Note 9. Il pulsante della S-Pen è poi configurabile a piacimento, si potrà infatti gestire ogni singola applicazione (supportata) decidendo cosa eseguire a seconda del comando impartito.

La batteria della S-Pen è decisamente buona, ma se si dovesse esaurire, si ricaricherà in pochissimi istanti una volta inserita nella susa sede. Una sera dopo dopo aver usato la penna mi compare l’avviso di S-Pen scarica, clicco sull’avviso il quale mi porta nella pagina dettagliata della penna, la inserisco e nel giro di 4/5 secondi la carica passa dal 10% al 100%…

Come da tradizione Note sono sempre presenti le gesture per acquisire uno screenshot, per rimpicciolire la schermata e renderla fluttuante e la modalità multitasking.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– DeX

 

Altra novità di quest’anno del Samsung Note 9 è la possibilità di usare la modalità DeX senza l’ausilio della sua basetta dedicata, basterà infatti comprare un cavo HDMI o un Hub HDMI per sfruttare questa interessantissima modalità. Collegando in questo modo lo smartphone ad una TV/Monitor si visualizzerà un interfaccia Desktop stile Windows, davvero ben fatta e rifinita.

Recensione-Galaxy-Note-9---DEX

In modalità DeX si potrà usare il Galaxy Note 9 come se fosse un mouse/tastiera oppure si potrà usare normalmente senza inficiare sulla modalità DeX, potendo gestire più app contemporaneamente. Ovviamente tutto ciò che si potrà usare con la DeX è ciò che è presente nello smartphone. Usare Word o Excel su di un monitor è tutta altra cosa rispetto allo schermo del cellulare.

Davvero comodo poter guardare Netflix e magari rispondere a un messaggio sul cellulare.

Per farvi capire quanto apprezzo questa modalità, nell’immediato futuro proverò a sostituire la mia compute stick con il Galaxy Note 9 e un Hub HDMI.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Sblocchi

Il sensore di impronte digitali rispetto al Note 8 è in un posizione migliore, ma rimane comunque un filo troppo in alto. Oltre a questo “miglioramento” anche lo sblocco intelligente (somma del volto più le iridi) è diventato più preciso, veloce e affidabile.

Al momento uso sia impronte digitali che sblocco intelligente e trovo che quest’ultimo sia molto valido ma non velocissimo. Riesce a sbloccare in tutte le situazioni eccetto quando si ha il sole esattamente alle spalle. Invece per quanto riguarda il sensore di impronte lo trovo un po’ lento e ogni tanto non mi legge l’impronta.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Ricezione

La ricezione la trovo molto buona ma non eccelsa come su alcuni Huawei. Il passaggio da Wi-Fi a rete mobile avviene molto velocemente e aggancia il segnale 4G con facilità. In città, sotto rete Ho, trovare zone dove non prende il 4G/4G+ non è per niente facile.

La caratteristica utile a molte persone che è presente sul Galaxy Note 9 è il sistema Dual Sim Full Active. Si potranno ricevere telefonate su entrambi i numeri in contemporanea. La gestione delle due sim è rapida e dalla tendina delle notifiche si ha sempre sotto controllo quale sim fa cosa. Cliccandoci sopra poi si aprirà il menu “gestione delle sim” dove potremmo cambiare le preferenze delle sim.

Dal dialer poi è possibile scegliere in maniera rapida con quale numero effettuare la chiamata. Lo stesso vale per gli sms.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Batteria

Finalmente anche Samsung inizia a inserire batterie degne di nota nei suoi smartphone, infatti quest’anno nel Note 9 troviamo una batteria da ben 4000mAh.

A detta Samsung garantisce l’arrivo a sera, ma nelle mie due settimane di prova, questo è vero solo in base al vostro utilizzo. Il mio record è stato di 6.40h di schermo acceso su 13.30h di utilizzo con il 99% di batteria utilizzata. Ottimo risultato, ma il problema è quando non si usa il telefono e si è sotto rete 4G, in questo caso la batteria scende parecchio anche se non utilizzato. Siamo nell’orine di un 1.5/2.5% orario a seconda delle app installate e della qualità della rete. Questo dato tende leggermente ad aumentare quando siamo in macchina dove i cambi di cella continui aumentano il tasso di scarica orario, sopratutto con due sim.

Nota positiva il fatto che giocando il telefono non tende mai a scaricarsi in maniera repentina ma lo fa gradualmente.

In queste due settimane solo due volte mi è capitato di dover caricare il cellulare prima del tempo e considerate che mediamente per lavoro sto fuori casa dalle 12 alle 14 ore.

Se lavorate dalle 7 alle 22/23 il telefono potrebbe abbandonarvi prima del tempo. Cambi di cella continui, uso sotto il sole, rete non ottima, molte mail in push e molte telefonate possono far gettare la spugna al Note 9 prima del tempo. Ovviamente questo è un caso limite ma è giusto segnalarlo.

Fortunatamente il Note 9 ha la ricarica rapida e in caso di necessità può tornare molto utile, infatti in 1.40h lo smartphone si ricarica completamente. Personalmente per stressare meno la batteria tengo questa funzione disabilitata e la attivo alla bisogna. Per disattivarla andate in impostazioni -> Manutenzione dispositivo -> Batteria -> 3 pallini in alto a destra -> Impostazioni Avanzate -> disabilitare ricarica rapida. In questo modo la ricarica completa impiegherà circa 2.40h. Di default la ricarica rapida è attiva.

Segnalo che l’utilissimo Always-on ha un lato oscuroIn circa 12 ore di utilizzo, a seconda della luminosità impostata, può far perdere al vostro Note 9 tra il 6 e il 10% di batteria.

Ci tengo a segnalare che la batteria impiegherà qualche giorno prima di assestarsi per via del software in background che studia il nostro uso.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Cover e Pellicola

Recensione-Galaxy-Note-9---Cover-Memumi

Dopo queste due settimane ho deciso di proteggere il mio Note 9 con cover e pellicola. Indeciso, come al solito, ho comprato due pellicole diverse e due cover diverse.

Per la precisione ho presto queste due pellicole, la Spigen Neo Flex e la Spigen Glas.tR e ho montato quest’ultima.

Applicazione della pellicola molto facile e nel kit è presente tutto ciò che serve. Dalla salvietta umida alle “etichette” cattura pelucchi.

Aderisce molto bene fin da subito eccezion fatta per i bordi che rimangono staccati di qualche decimo consentendo alla polvere di fermasi. Gli altri difetti riscontrati sino ad ora sono, minor sensibilità del touch-screen (nonostante la sensibilità aumentata), il trattamento oleofobico quasi inesistente, maggior numero di riflessi e, problema più grande, si vedono i puntini del digitalizzatore, sopratutto a schermo spento e/o con colori scuri.

Nota lodevole è che la spen funziona molto bene. Successivamente proverò la Spigen Neo Flex.

Per quanto riguarda le cover ho preso queste due: Memumi 0.3 e la Spigen Neo Hybrid.

Recensione-Galaxy-Note-9---Cover-Spigen

Rispetto alle pellicola il cambio è decisamente più semplice :D. Al momento sto usando la Memumi 0.3 ed è davvero sottile. Se cercate una cover davvero minimalista questa fa al caso vostro. Il difetto è che protegge solamente dai graffi e offre un grip, secondo me, inferiore a quello che offre il telefono “nudo”. E’ presente un bordino a protezione della fotocamera che lo distacca leggermente dal tavolo.

Invece la Spigen Neo Hybrid è davvero tozza. Trasforma quasi completamente il telefono ma lo rende, a mio avviso e a sensazione, un vero e proprio carro armato. Da senso di robustezza e vi farà stare indubbiamente più tranquilli. Combina alla perfezione con la Spigen Glas.tR.

Recensione Samsung Galaxy Note 9
– Conclusioni

Il peggior difetto di questo Note 9 è indubbiamente il suo prezzo che di listino è 1029€. Fortunatamente si riesce già a trovare a meno, come ad esempio su Amazon che per qualche giorno è sceso a poco più di 900€.
Al secondo posto dei difetti più grandi metto la limitazione dei video, vedere quel numerino che indica il tempo massimo consentito è psicologicamente scoraggiante 😀

Avendo provato il Note 8 per alcuni giorni trovo il Note 9 pressoché uguale se non per alcuni aspetti per me molto importanti. La batteria e la modalità DeX con il solo cavo. Se possedete un Note 8 e necessitate di una batteria migliore, della “nuova modalità DeX o delle funzionalità della penna Bluetooth allora il passaggio a Note 9 sarà più che apprezzato, in caso contrario la spesa a cui si andrebbe in contro non avrebbe giustificazioni.

La variante 8/512 Gb ha senso se avete la necessità di portare con voi una mole di dati molto grossa e/o usate un modo massivo la modalità DeX. Quest’ultima può far crescere l’uso della memoria ram se si aprono molte app contemporaneamente. Con questa versione si può raggiungere l’incredibile capacità di 1Tb grazie alla memoria espandibile fino a 512Gb. Questo valore si ferma 640Gb nella variante più “piccola” del Note 9.

Trovo questo Galaxy Note 9 davvero ottimo e se si sorvola su alcuni aspetti negativi che lo affliggono può essere considerato lo smartphone adatto a qualsiasi esigenza, sopratutto business.

La batteria è sia nei pro che nei contro perché è un netto miglioramento ma non sempre riesce a garantire una giornata stress.

Cercherò di aggiornare l’articolo ogni qual volta noterò qualcosa degna di NOTE 😛

Se siete interessati a comprare il Galaxy Note 9 lo trovate a QUESTO link.

 

Pro:

– Display
– S-Pen
– Fotocamera
– Dex
– Batteria
– Prestazioni

Contro:

– Prezzo
– Sensore impronte
Limitazione Video
– Bordi curvi
– Fotocamera non centrata
– Foto al buio
– Batteria

Voto 9.0/10

A presto

AskBruzz

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